“Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni.
Tutto questo perchè siamo più vicini al cielo”

(Emilio Comici )

Programma Ciclo Escursionismo 2020

Il cicloescursionismo nel CAI Fermo nasce sotto la spinta di alcuni soci, che praticando questa disciplina hanno fortemente voluto che si formasse il gruppo Monti e Vai. Finalmente nel novembre 2008 avviene il riconoscimento ufficiale del cicloescursionismo come attività istituzionale del CAI, ed è stato creato un codice di autoregolamentazione ed una scala delle difficoltà.

Le finalità sono in sintonia con quanto espresso dallo statuto del CAI: promuovere la conoscenza e la frequentazione della montagna a difesa dell’ambiente naturale nel rispetto degli altri fruitori e della sicurezza. Non fanno sicuramente parte della nostra filosofia l’agonismo, le corse e la velocità, ma per noi ogni escursione è un pretesto per pedalare in compagnia con un solo obbiettivo, il divertimento.

Ogni anno il gruppo Monti e Vai inserisce in calendario diverse escursioni con varie difficoltà, adatte alle diverse capacità tecniche e fisiche dei soci. Alle escursioni possono partecipare tutti i soci del CAI Fermo e delle altre sezioni del territorio in regola con il tesseramento. Possono aderire anche i non soci purchè si presentino personalmente in sede, compilando il relativo modulo versando la quota per l’Assicurazione obbligatoria Infortuni e Soccorso Alpino.

Regolamento

Possono aderire alle ciclo-escursioni i soci della Sezione di Fermo e in generale del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Le gite sociali sono aperte anche ai non soci, purché abbiano provveduto a formalizzare la propria adesione alla ciclo-escursione recandosi personalmente in sede, compilando il relativo modulo e liberando la quota per l’assicurazione obbligatoria infortuni e Soccorso Alpino.

Le date e i percorsi potranno subire variazioni in base alle condizioni meteo, fermo restando che si farà il possibile per rispettare il programma.

Le ciclo-escursioni sono riservate a ciclisti in buone condizioni di salute, provvisti di idoneo equipaggiamento e con esperienza di montagna adeguata alle caratteristiche e alle difficoltà del percorso proposto. Essi si impegnano a fare affidamento sulle proprie capacità fisiche e tecniche e sono consapevoli delle intrinseche difficoltà che la montagna pone ai suoi visitatori.

I direttori possono essere titolati, qualificati e soci ritenuti capaci di accompagnare. Essi curano il buon andamento della gita, oltre agli aspetti logistici e organizzativi. Le biciclette devono essere in condizioni meccaniche efficienti e il casco sempre ben allacciato. Per informazioni specifiche l’interessato dovrà contattare direttamente il direttore indicato nel programma.

Si invitano tutti, soci e non, a leggere con attenzione le condizioni dell’assicurazione, i massimali e le relative franchigie. Ai soci si consiglia di attivare, al momento del rinnovo del bollino, la copertura B, quella massima, pagando il relativo premio integrativo. Ai non soci si raccomanda, all’atto di aderire all’uscita, la copertura infortuni più alta.

COME ADERIRE ALLE USCITE – Il ciclo-escursionista si impegna a informare il direttore entro il Venerdì che precede l’uscita. I non soci dovranno recarsi in sezione per incontrare l’accompagnatore referente e liberare la quota assicurativa obbligatoria. Per le ciclo-escursioni che prevedono il pernotto in albergo o in rifugio e/o l’uso del pullman è necessario prenotarsi almeno 15 giorni prima della data di partenza, versando un acconto all’atto dell’iscrizione, come verrà indicato nella locandina.

DURANTE L’ESCURSIONE – Il partecipante s’impegna a rispettare le disposizioni impartite dal direttore di escursione, tra cui seguire l’itinerario stabilito, rimanere in comitiva, essere solidale con l’organizzatore nelle decisioni, in particolare nel caso di sopraggiunte difficoltà, e offrire massima collaborazione per la buona riuscita dell’escursione. La mancata osservanza del presente regolamento pone il responsabile fuori dal gruppo.

ESCURSIONI NOTTURNE – In questo caso il partecipante dovrà dotarsi anche di giubbino carta-rinfrangente e lampada frontale.

PARTENZA DELLE ESCURSIONI – Per il luogo e l’ora di partenza contattare il direttore di escursione.

Classificazione delle Difficoltà

Vengono separate le valutazioni della difficoltà fisico/atletica e della difficoltà tecnica di un percorso. L’identificazione delle difficoltà di un percorso si esprime mediante una delle seguenti sigle per la salita ed una per la discesa rispettivamente, separate da una barra (sigla/sigla):
TC – MC – BC – OC – EC.
Significativi tratti pianeggianti rientrano nella sigla relativa alla salita. Alle sigle può essere aggiunto il segno + se sono presenti tratti significativi con pendenze sostenute. Il criterio per individuare una sigla è il tipo di fondo prevalente, secondo le seguenti didascalie (dove per “sconnesso” si intende un fondo non compatto e cosparso di detriti; si considera “irregolare” un terreno non scorrevole segnato da solchi, gradini e/o avvallamenti).

TC = turistico. Percorso su strade pavimentate e sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile. Rientrano sotto questa sigla tutti i percorsi che si svolgono su strade agevolmente percorribili dalle comuni autovetture: sterrati inghiaiati, tratturi
inerbiti o di terra battuta senza solchi, ecc.; anche se esulano dal cicloescursionismo, si faranno rientrare sotto questa sigla le strade pavimentate (asfaltate, cementate, acciottolate, lastricate ecc.)

MC = per ciclo-escursionisti di media capacità tecnica. Percorso su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare (tratturi, carrarecce, ecc. agevolmente percorribili da un fuoristrada ma non da una comune autovettura) segnate da solchi e/o avvallamenti o con presenza di detrito che non penalizza la progressione (ma che induce a cambiare la traiettoria per cercare un passaggio più agevole). Percorso su mulattiere selciate o sentieri con fondo compatto e scorrevole, senza ostacoli (solchi, gradini) rilevanti, dove l’unica difficoltà di conduzione è data dalla presenza di passaggi obbligati che impongano precisione di guida.

BC = per ciclo-escursionisti di buone capacità tecniche.
Percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con presenza significativa di ostacoli elementari, radici o gradini non troppo elevati; in generale, oltre ad una buona conduzione e precisione di guida in passaggi obbligati, è anche richiesto un discreto equilibrio.

OC = per ciclo-escursionisti di ottime capacità tecniche.
Percorso su mulattiere e sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli. mulattiere e sentieri dal fondo sconnesso ed inconsistente, caratterizzati da detrito abbondante e grossolano, penalizzante la progressione, con frequenti ostacoli anche instabili (es. grossi ciottoli non fissati al terreno) oppure di ostacoli compositi e in rapida successione, che richiedono grande precisione di guida, buone doti di equilibrio e ottime capacità di conduzione a bassa velocità, senza peraltro la necessità di dover applicare tecniche trialistiche.

EC = Per ciclo-escursionista…. estremo*
riguarda i percorsi su sentieri caratterizzati da gradoni e ostacoli in continua successione, che richiedono tecniche di tipo trialistico, ottime doti di equilibrio e di destrezza. *nessuna delle uscite in programma avrà questo livello di difficoltà

Codice di autoregolamentazione CAI

Il CAI annovera la bicicletta tipo mountain bike tra gli strumenti adatti all’escursionismo. Il comportamento del cicloescursionista deve essere sempre improntato al fine di: “Non nuocere a se stessi, agli altri e all’ambiente”.

Norme ambientali

  • I percorsi sono scelti in funzione di tracciati e/o condizioni ambientali che consentano il passaggio della mtb senza arrecare danno al patrimonio naturalistico; evitare di uscire dal tracciato.
  • Le tecniche di guida devono essere ecocompatibili, evitando manovre dannose quali, ad esempio, la derapata (bloccaggio della ruota posteriore).
  • Non fa parte della filosofia CAI servirsi d’impianti di risalita o di mezzi meccanici e poi usare la mtb solo come mezzo di discesa (il downhill è estraneo allo spirito del CAI).

Norme tecniche

  • Il mezzo in uso deve essere in condizioni meccaniche efficienti.
  • L’abbigliamento, l’attrezzatura e l’equipaggiamento devono essere adeguati al percorso da affrontare.
  • Il casco deve sempre essere indossato ed allacciato.

Norme di sicurezza

  • La velocità di conduzione deve essere commisurata alle capacità personali, alla visibilità ed alle condizioni del percorso, in modo da non creare pericolo per sé e per gli altri.
  • Occorre sempre dare la precedenza agli escursionisti a piedi, che devono essere garbatamente avvisati a distanza del nostro arrivo, a voce o con dispositivo acustico.
  • La scelta dei percorsi deve tenere conto delle personali capacità fisiche, tecniche ed atletiche.

Codice NORBA

La NORBA – National off Road Bicycle Association (Associazione nazionale ciclisti fuoristrada), sorta negli Stati Uniti qualche anno fa, ha elaborato un codice di comportamento in cui sono elencati una serie di consigli ai quali ogni appassionato di mountain bike dovrebbe scrupolosamente attenersi.

  • Dare la precedenza agli escursionisti non motorizzati: la gente giudicherà la mountain bike dal vostro comportamento. In quanto novità essa non sempre potrebbe essere vista positivamente dagli altri;
  • Rallentare ed usare cautela nell’avvicinare e nel sorpassare altri escursionisti, facendo in modo che si accorgano della vostra presenza con anticipo;
  • Controllare sempre la velocità ed affrontare le curve prevedendo che vi si possa incontrare qualcuno. L’andatura va commisurata al tipo di terreno e all’esperienza di ciascuno;
  • Restare sui percorsi già tracciati per non arrecare danni alla vegetazione e limitare l’erosione del suolo evitando di tagliare per terreni molli;
  • Non spaventare gli animali, siano essi domestici o selvatici. date loro il tempo di spostarsi dalla vostra strada;
  • Non lasciare rifiuti. Portare con sè i propri e, se possibile, raccogliere quelli abbandonati da altri;
  • Rispettare le proprietà pubbliche e private inclusi i cartelli segnaletici, lasciando i cancelli così come sono stati trovati. Rivolgersi possibilmente ai proprietari per chiedere il permesso di entrata nei loro terreni: “Vietato l’ingresso” spesso significa solo “per favore chiedete il permesso “;
  • Essere sempre autosufficienti. Meta e velocità media verranno stabiliti in funzione dell’abilità personale, dell’equipaggiamento, del terreno, delle condizioni meteorologiche esistenti e di quelle previste,
  • Non viaggiare da soli in zone isolate e se si devono coprire lunghe distanze. Comunicare la destinazione ed il programma di viaggio;
  • Rispettare la filosofia del cicloescursionismo tesa al minimo impatto con la natura. Limitarsi a scattare fotografie e a lasciare impronte leggere portandosi via solamente bei ricordi;

Codice della Strada

Art. 182 – Circolazione di velocipedi

  1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due;
    quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.
  2. I ciclisti devono avere libero uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sè, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie.
  3. Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.
  4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.
  5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato. E’ consentito tuttavia la conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all’articolo 68, comma 5.
  6. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a più di due ruote simmetriche, solo da quest’ultimo.
  7. Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono tarsportare più di quatto persone adulte compresi i conducenti; è consentito anche il trapsorto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età.
  8. Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l’art. 170.
  9. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.
    9. bis) Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti al alta visibilità, di cui al comma 4-ter dell’articolo 162.
  10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92. La sanzione è da euro 38 a euro 155 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.